Descrizione
C’è un tratto d’Italia in cui il cammino non è solo spostamento, ma attraversamento di epoche, immaginari e orizzonti. Questo viaggio a piedi nasce nel cuore della Tuscia più autentica e si sviluppa lungo la Via dei Tusci, uno dei cammini più
sorprendenti e ancora poco battuti d’Italia.
Si parte da Celleno, borgo di pietra dominato da uno dei castelli più imponenti e affascinanti del Lazio. Il Castello Piccolomini, perfettamente conservato e visitabile, non è solo un monumento: è una presenza viva che racconta secoli di potere, difesa
e vita quotidiana. Camminare qui significa partire da una soglia storica forte, dove la pietra parla e il paesaggio si apre già verso l’altrove.
Lasciato il borgo, il sentiero si fa panoramico e silenzioso. Si cammina tra colline ondulate, strade antiche, campi aperti e crinali che regalano scorci continui: lo sguardo spazia, il passo rallenta, il tempo cambia ritmo. È un tratto che invita all’ascolto e alla contemplazione, dove il cammino diventa esperienza sensoriale prima ancora che sportiva.
Si raggiunge così Roccalvecce, un vero paese-castello arroccato, sospeso tra cielo e terra. Da qui i panorami sono ovunque: mille direzioni, mille linee d’orizzonte, una sensazione costante di apertura e di respiro. Roccalvecce conserva l’anima dei borghi fortificati della Tuscia, luoghi pensati per guardare lontano, difendersi e resistere, oggi perfetti per fermarsi e osservare.
L’ultima parte del cammino conduce a Sant’Angelo di Roccalvecce, conosciuto come il paese delle fiabe. Qui la pietra si colora, i muri raccontano storie, l’arte si intreccia al paesaggio e trasforma il borgo in un luogo sospeso tra realtà e immaginazione. Non è un semplice arrivo: è una sorpresa emotiva, un finale che riporta all’infanzia e alla capacità di stupirsi.
Questo tratto della Via dei Tusci è pensato per chi cerca cammini veri, fatti di bellezza, storia, panorami e identità locali. Non è una semplice escursione: è un viaggio dentro la Tuscia più profonda, dove ogni passo aggiunge senso, ogni sosta racconta qualcosa e ogni arrivo lascia il segno.

























